Ricerca del contraddittorio
Ogni parere include una seconda ricerca, speculare: quella dei precedenti sfavorevoli alla tua tesi, discussi in una sezione dedicata. Il fronte avverso lo vedi prima dell'udienza, non durante.
Cerca nella giurisprudenza e nella normativa italiane ed europee, argomenti contrari compresi, e verifica ogni citazione prima del parere.

Quattro cose che Praetoria fa per te.
Ogni parere include una seconda ricerca, speculare: quella dei precedenti sfavorevoli alla tua tesi, discussi in una sezione dedicata. Il fronte avverso lo vedi prima dell'udienza, non durante.
Ogni citazione del parere viene confrontata con il testo della fonte prima che il parere ti arrivi: una citazione inventata fa riscrivere il parere.
Se una norma citata è stata dichiarata incostituzionale o abrogata, il parere lo segnala in apertura, non in una nota a piè di pagina.
Verifica lo stato di una norma a una data storica precisa: vigente, modificata o abrogata a quella data, non solo oggi.
Scegli la modalità accanto alla casella in cui scrivi.
Descrivi la questione e ricevi un parere documentato, con le fonti, i precedenti contrari e le conclusioni. Se ti serve solo il testo di una norma, la risposta è breve: il testo, il suo stato di vigenza e poche righe di sintesi.
Chiedi una bozza di diffida, di messa in mora o di comunicazione di sinistro, con i dati mancanti segnalati da completare.
Sugli account abilitati puoi allegare un atto o un documento, in PDF o in Word, e chiedere di esaminarlo. Prima dell'invio controlli il testo estratto e scegli quali dati personali mascherare.
Praetoria non cerca per parole chiave: lavora come lavorerebbe un collega.
Individua le norme in gioco e interroga ogni fonte con la domanda adatta, compresa quella che serve a trovare i precedenti contrari.
Le sentenze citate dalle sentenze, le norme richiamate dalle massime: la rete dei precedenti che una ricerca per parole lascia fuori.
Solo a quel punto scrive il parere, e ogni citazione viene riscontrata sul testo della fonte prima di arrivarti.
Le fonti si aprono, le citazioni sono verificate, l'incertezza è dichiarata.
Il parere è costruito sui documenti recuperati dalle collezioni giuridiche, e le citazioni si aprono sul testo della fonte. Quando un passaggio non ha una fonte a sostegno, l'etichetta Senza fonte te lo dice.
Prima di consegnarti il parere, Praetoria rilegge le citazioni sul testo originale: se una non trova riscontro, il parere viene riscritto.
Ogni passaggio del parere porta un'etichetta: Verificato per ciò che la fonte dice alla lettera, Deduzione per la ricostruzione argomentativa, Senza fonte quando manca un documento a sostegno, Rischio per le criticità della posizione.
Mentre lavora, Praetoria ti mostra quali fonti sta consultando e a che punto è la verifica.
Il lavoro resta ordinato, e arriva al cliente sulla carta dello studio.
Raccogli in un fascicolo le consultazioni di uno stesso lavoro.
Esporta il parere in Word o in PDF: le etichette restano, con la legenda e l'avvertenza per il cliente.
Carica il logo e l'intestazione, oppure il modello Word dello studio: ogni esportazione esce sulla tua carta.
Quello che affidi a Praetoria riguarda la vita processuale dei tuoi assistiti. Qui trovi, senza giri di parole, dove vanno i dati e chi li riceve.
Le collezioni giuridiche, lo storico delle consultazioni e gli allegati, cifrati, risiedono su un server dedicato in Germania.
Praetoria non usa le tue domande né i tuoi documenti per addestrare o modificare modelli.
Per produrre il parere, la domanda e i documenti recuperati sono trasmessi a OpenAI e a Cohere, negli Stati Uniti. Per questo ti chiediamo di non inserire dati che identifichino i tuoi assistiti. Il dettaglio è nell'informativa.
Praetoria è in prova con un gruppo ristretto di avvocati. Chiedi l'accesso: ricevi un link personale per entrare.